CARRELLO
- Nessun prodotto nel carrello.
Subtotale:
€0,00
Introduzione
Le Aflatossine sono micotossine, ovvero sostanze chimiche pericolose per l’uomo e che vengono generate da funghi, tra i quali Aspergillus flavus ed Aspergillus parasiticus. Queste specie fungine possono svilupparsi su cereali (es. mais), semi oleaginosi (es. arachidi), spezie (es. pepe), mandorle, pistacchi, semi di albicocca (armelline) ed altri vegetali. Le Aflatossine che più frequentemente vengono ritrovate sono la B1, B3, G1, G2 e M1 (derivante dalla B1).
Fasi a rischio della Filiera Alimentare
Le Aflatossine possono essere presenti in diverse fasi della filiera alimentare, ovvero:
Nella fase di coltivazione e raccolto, la contaminazione è favorita da:
In tutte le altre fasi, i più comuni fattori favorenti la contaminazione sono:
Modalità di Penetrazione nell’Organismo
Le Aflatossine possono essere assunte per via orale (ingestione di un alimento contaminato) o per via respiratoria (contatto con le polveri fini che si generano durante le fasi di lavorazione); un’altra via di penetrazione possibile è quella cutanea.
Reazioni con le molecole dell’Organismo
Successivamente all’assunzione, l’Aflatossina raggiunge il circolo sanguigno e da qui gli organi interni, principalmente il fegato ed i polmoni. In questi l’Aflatossina può attivarsi e quindi interagire con diverse molecole dell’organismo, come il DNA e le proteine. La reazione con il DNA può determinare mutazioni, cause frequenti dell’innesco di cancerogenesi (ovvero di quei processi che portano alla formazione di tumori), mentre l’interazione tra Aflatossine e proteine può condurre al deficit ormonali ed immunitari.
Lo IARC (Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro) ha classificato le Aflatossine come cancerogeni di gruppo 1, indice di presenza di prove scientifiche sufficienti per stabilire che tali sostanze sono è effettivamente cancerogene per l’uomo. Il carcinoma epatico è una delle patologie per le quali esiste una correlazione con l’assunzione di Aflatossine.
Prevenzione sul Campo
Riporto di seguito una serie di azioni che possono ridurre drasticamente il rischio di contaminazione con Aflatossine durante le fasi di coltivazione e di raccolta:
Prevenzione in Azienda
Elenco di seguito alcune precauzioni da attuare in azienda, con lo scopo di eliminare le Aflatossine eventualmente già presenti sulle materie prima e di proteggersi durante le lavorazioni:
Prevenzione per il Consumatore finale
Le precauzioni che il consumatore finale può mettere in atto sono principalmente le seguenti:
Va ricordato che l’esposizione a calore (cottura) ed al freddo (refrigerazione e congelamento) non eliminano i rischi qui segnalati.
Legislazione di riferimento e bibliografia
La legislazione attualmente in vigore è rappresentata da:
Nella stesura di questo articolo ho preso in esame il documento “Aflatossine – conoscenza e prevenzione” della Regione Emilia-Romagna, Dipartimento di Sanità Pubblica delle Azienda USL di Bologna, Ferrara, Piacenza, Ravenna e Reggio Emilia.