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La peste suina africana (PSA) è una malattia virale che colpisce suini e cinghiali. È altamente infettiva e spesso letale per gli animali colpiti.
Essa si manifesta in modo simile alla Peste Suina Classica (PSC), generando febbre, perdita di appetito, debolezza, aborti spontanei ed emorragie, fino alla morte.
La trasmissione della malattia tra animali avviene per mezzo di:
La malattia non è in nessun modo trasmissibile all’uomo, quindi i prodotti a base di carne suina possono essere consumati in sicurezza. Nonostante questo, l’uomo rappresenta un potenziale veicolo di trasmissione del virus agli animali tramie indumenti, attrezzature, cibi o scorretto smaltimento dei rifiuti.

La malattia è stata scoperta in Africa nel 1921. In Europa è stata un pericolo sottostimato per molti anni poi, nel 2014, è esplosa un’epidemia in alcuni Paesi dell’Est dell’Unione Europea e si è espansa facilmente coinvolgendo 9 paesi totali nel 2020.
In Italia, fino al 7 gennaio 2022, la malattia era presente solamente in Sardegna, dove la situazione è tutt’ora tenuta sotto controllo ed in netto miglioramento negli ultimi anni.
Il 7 gennaio 2022 è stata confermata la positività in un cinghiale trovato morto in Piemonte, nel Comune di Ovada, in provincia di Alessandria.
Pur non essendo contagioso per l’uomo, il virus della peste suina africana rappresenta una minaccia per il sistema economico e commerciale del nostro paese: allevamenti, macelli, sezionamenti e produttori di carne o prodotti a base di carne suina sono solo alcune delle attività coinvolte e, se il pericolo diventa imminente, si rischia la perdita di migliaia di euro.
Visto l’aumento dei casi di PSA rilevati nel territorio sopra citato e nei territori ad esso direttamente adiacenti, è stato necessario, per il Ministero della salute, erogare alcune circolari per il contenimento dei contagi.
Per prevenire la diffusione della malattia è indispensabile che ognuno di noi adotti alcuni comportamenti, come:
Con la Circolare del 18/01/2022, il Ministero della Salute, ha emanato in modo ufficiale le misure di controllo e prevenzione della peste suina africana, definendo azioni diverse per le aree infette e le aree direttamente adiacenti ad essa.
Il territorio che comprende parte del Piemonte e parte della Liguria, in particolare nelle province di Alessandria e Genova, è l’area considerata infetta, nella quale alcune delle più importanti misure di sicurezza riguardano:
L’area direttamente adiacente alla zona infetta è sottoposta ad una sorveglianza rafforzata.
Non sottovalutare il pericolo è il primo passo importante che ognuno di noi dovrebbe intraprendere: contenere i contagi ed evitare l’espansione della zona infetta è fondamentale per l’economia e per il commercio dei prodotti a base di carne suina Made in Italy, che eccellono nel territorio nazionale e in quello estero.
Per approfondire sul tema, è possibile consultare le FAQ del Ministero al link:
Tags: allerta, peste suina africana, virus