Gli Stati Uniti rappresentano un mercato in forte espansione che funge da traino per il commercio mondiale. In particolare le esportazioni italiane, relative al settore agroalimentare sono soggette ad una crescita percentuale annuale tra il 7 e l’8%, classificando gli USA al terzo posto tra i principali acquirenti di alimenti Made in Italy, dopo Germania e Francia. 

Per poter far parte però delle Aziende alle quali è consentito l’export in questo Paese è necessario rispettare le azioni messe in atto per salvaguardare il mercato statunitense.

In particolare per la certificazione “FOOD EXPORT per USA” sono necessari:         

  • Registrazione alla Food and Drug Administration (FDA) e notifica delle spedizioni;
  • Notifica anticipata (Importer Security Filing – ISF) all’FDA di ogni spedizione di prodotti alimentari destinati al mercato USA;
  • Rispetto del nuovo regolamento sul controllo preventivo introdotte dal Food Safety Modernization Act (FSMA);
  • Rispetto dei Preventive Controls for Human Food, che prevedono l’integrazione del piano HACCP con un sistema di procedure di controllo preventivo, basate sull’analisi del rischio, HARPC – Hazard Analisys and Risk Based Preventive Controls. Preparazione documentazione per Manuali FSIS;

Attenzione alle etichette e alla tabella nutrizionale;

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